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In questo appuntamento affronteremo due dei nostri argomenti preferiti: l’università e il mondo del lavoro! Se infatti molto spesso si sente parlare di quali saranno le professioni del futuro più richieste, a volte ci dimentichiamo che dietro ogni lavoro c’è tanto studio, ed è quindi importante evidenziare in che modo il mondo dell’università, si sta adattando al costante cambiamento nelle esigenze del mondo lavorativo.

In questo articolo, analizzeremo dunque quali saranno le professioni del futuro più richieste, faremo delle considerazioni su quali ambiti lavorativi sono destinati a scomparire, e quali invece non soffriranno sotto il peso dell’automatizzazione.

In seguito, faremo una panoramica sui nuovi corsi di laurea che verranno attivati nell’anno accademico 2022/2023 in Italia, così da capire quanto le Università del nostro paese abbiano a cuore il mondo del lavoro, e se effettivamente hanno chiaro quali saranno le professioni del futuro più richieste.

Ci auguriamo che questo articolo possa aiutarti ad avere una visione più chiara ed effettiva di quello che è il mercato professionale oggi, sia che tu ti stia approcciando al mondo universitario, perché osservando i nuovi corsi di laurea puoi provare a coniugare le tue passioni con le esigenze del futuro, sia che tu sia già diretto verso il mondo del lavoro, perché potrai organizzare al meglio la tua attività, scegliere e formare i collaborator, sviluppare business ed essere protagonista del nuovo mercato professionale.

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Professioni del futuro: qual è il contesto economico-culturale attuale?

Come punto di partenza per fare le nostre considerazioni su quali saranno le professioni del futuro più richieste, analizziamo innanzitutto il contesto in cui viviamo: recentemente abbiamo attraversato una tra le pagine più nere degli ultimi anni, una pandemia globale che in un modo o nell’altro, ha impattato su qualsiasi ambito della nostra vita quotidiana.

La pandemia di Covid 19 ha creato delle logiche di mercato completamente diverse da quelle che avevamo in precedenza, e ha evidenziato l’importanza di avere nelle istituzioni, del personale altamente qualificato e in grado di gestire situazioni di emergenza come quella che in parte stiamo ancora vivendo.

Inoltre, non poter raggiungere fisicamente il posto di lavoro, ha costretto le aziende a pensare a delle soluzioni alternative per permettere ai propri dipendenti di svolgere il proprio lavoro, e da qui lo Smart Working e la nascita di relazioni profondamente digitalizzate.

professioni del futuro

In questo clima di profondo cambiamento, grande protagonista è sicuramente l’Intelligenza Artificiale, che già oggi gestisce buona parte dei processi produttivi e organizzativi in tantissimi settori: dalla finanza all’industria, dalla salute alla casa.

Con questi presupposti, non è poi così distopico pensare che nel 2030 potremmo avere robot come colleghi, e che lo Smart Working sarà la norma, dunque lavorare a distanza in rete e magari senza orari sarà lo standard, ma soprattutto, vedremo nei prossimi anni la fine di professioni a cui siamo abituati, e lo sviluppo di quelle che sono definite professioni del futuro.

Professioni del futuro: le 10 skills del futuro secondo The World Economic Forum

Vediamo come prima cosa alcuni dati tratti dagli studi effettuati dalla fondazione “The World Economic Forum” aggiornati al 2022:

  • si stima che nei prossimi cinque anni, circa 85 milioni di dipendenti dovranno cambiare lavoro per adattarsi alle nuove esigenze del mercato;
  • saranno istituiti circa 97 milioni di nuovi posti di lavoro;
  • entro il 2025, le compagnie licenzieranno circa il 6% della propria forza lavoro;
  • coloro che potranno continuare le loro professioni, dovranno adattarsi aggiornando il 40% delle proprie skills, percorso che richiede dalle due settimane, ai cinque mesi;
  • entro il 2025, circa il 70% dei dipendenti dovrà intraprendere un percorso di training orientato alle professioni del futuro.

Sono molti i punti di riflessione, per cui andiamo per ordine e iniziamo con l’approfondire un tema molto importante non solo per chi già è entrato nel mondo del lavoro, ma anche per tutti noi studenti universitari, ovvero il tema delle skills.

E’ infatti chiaro che le professioni del futuro si porteranno dietro l’esigenza di formare un personale dotato di un certo set di capacità e qualità che non riguardano unicamente la sfera pratica e tecnica di una professione, ma anche e soprattutto la componente “soft”.

Ma quali sono le 10 skills più importanti individuate dal Forum per il lavoro del domani? Vediamole subito insieme e analizziamole nel dettaglio!

1. Pensiero Analitico e Innovazione

Con il termine “innovazione” si intende l’introduzione di nuove modalità di progettazione, di nuove idee, per la produzione e la vendita di beni e servizi all’interno di una nuova impresa o di una già esistente. Letteralmente significa “cambiamento positivo”, che porta allo stravolgimento delle cose “vecchie” per crearne delle nuove.  Ne abbiamo parlato in questo articolo.

2. Apprendimento Attivo e Strategie di Apprendimento

Con Learning Agility si intende la capacità di una persona di sapere cosa fare, quando non sa cosa fare, traendo spunto dalle esperienze della vita quotidiana, e adattandosi al cambiamento anche con il rischio di fare degli errori o sembrare imbarazzante. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

3. Capacità di risolvere problemi complessi

Molto spesso la vita, così come il lavoro, la scuola o l’università, ci mette di fronte a delle situazioni che non sappiamo affrontare, e finiamo per disperarci senza riuscire a risolvere le problematiche, spesso aggravandole. Leggi il nostro articolo ed impara ad affrontare con il ragionamento anche le situazioni più difficili!

4. Pensiero Critico e Capacità di Analisi

Il Quoziente Emotivo (QE) è invece la metrica che permette di stabilire quanto una persona è in grado di riconoscere, capire, gestire le proprie emozioni, ma anche capire e influenzare le emozioni di chi gli sta attorno. Leggi il nostro articolo in cui parliamo di Intelligenza Emotiva!

5. Creatività, Originalità e Spirito d’Iniziativa

Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.

6. Leadership e Influenza Sociale

Cosa distingue un buon leader da un capo che vuole solo imporre il suo pensiero sul proprio team? Approfondisci il tema della Leadership in questo articolo!

7. Uso di Tecnologie, Monitoraggio e Controllo

Le persone con competenze di controllo sono in grado di identificare e stabilire appropriate procedure organizzative/lavorative e di mantenere informati i collaboratori sullo stato di avanzamento del lavoro. Identificano con appropriati metodi e strumenti di monitoraggio eventuali scostamenti tra standard attesi e risultati effettivi e propongono azioni e piani per correggere le cause dei problemi riscontrati.”

8. Progettazione e Programmazione Tecnologica

Parallelamente alla crescente digitalizzazione del contesto in cui viviamo, nelle professioni del futuro nasce l’esigenza di un mix sempre più articolato di Competenze Digitali in grado di supportare le organizzazioni nella gestione del cambiamento.

9. Resilienza, Gestione dello Stress e Flessibilità

In questo articolo abbiamo trattato il tema del lavoro, in particolare concentrandoci su fattori psicologici quali la gestione dello stress e la comunicazione assertiva!

10. Ragionamento, Problem Solving e Ideazione

Leggi il nostro articolo e scopri quali sono le tecniche di Problem Solving più gettonate!

Appare chiaro che sono molte le skills richieste ai lavoratori per adattarsi a quelle che saranno le professioni del futuro, quindi cosa ne pensano attualmente gli impiegati che saranno costretti a intraprendere un importante percorso di training e apprendimento?

In base a delle recenti interviste sempre ad opera del World Economic Forum, circa i due terzi degli impiegati si aspettano che a fronte del loro impegno nella transizione verso le professioni del futuro, si aspettano di ricevere un aumento nel giro di un anno.

Certo è che bisogna dunque considerare nel percorso verso le professioni del futuro, una rilevante componente economica, non solo per mantenere alte le aspettative degli impiegati che potranno continuare a lavorare, ma anche per assicurare una stabilità economica a coloro che dovranno essere licenziati, ma soprattutto per supportare il training all’interno delle compagnie, che avrà bisogno di fondi monetari.

Quello che però sembra essere l’inizio di una crisi, può essere trasformata nell’opportunità di arrivare con le professioni del futuro e con l’acquisizione di nuove skills, ad un lavoro più inclusivo, giusto e sostenibile rispetto a quello a cui siamo abituati oggi giorno, ma questo obiettivo potrà essere raggiunto solo se noi tutti collaboriamo.

Quali saranno le professioni del futuro secondo Forbes e Glassdoor?

Prima di iniziare a parlare di quali saranno le professioni del futuro, e quali invece sono destinate a sparire, introduciamo le fonti attendibili da cui sono tratti i dati esposti in questo articolo:

  • Forbes è una rivista statunitense di economia, pubblicata ogni due settimane, e i suoi articoli trattano di finanza, industria, investimenti e marketing. Oltre a ciò, tratta anche altri argomenti che hanno a che fare con l’economia, come tecnologia, comunicazione, scienza, politica e legge.
  • Glassdoor è un sito internet e social network nel quale gli impiegati e gli ex impiegati di un’azienda anonimamente recensiscono le aziende e i loro superiori. 

Le 6 professioni del futuro più richieste

DevOps Engineers

Un ingegnere DevOps introduce processi, strumenti e metodologie che soddisfano le esigenze delle varie fasi del ciclo di sviluppo del software, dal coding al deployment, dalla manutenzione agli aggiornamenti.

Specialisti in Intelligenza Artificiale

Lo specialista in intelligenza artificiale è un professionista che possiede competenze organiche nei vari settori dell’intelligenza artificiale ed è in grado di spaziare in tutti i possibili domini applicativi di questa tecnologia.

Digital Marketing Managers

Il Digital Marketing Manager è una figura trasversale che si occupa di definire le strategie di marketing attraverso i canali digitali, è la figura professionale che coordina tutte le attività di marketing digitale all’interno di una azienda.

Talent Acquisition Specialists

Il compito fondamentale del Talent Acquisition Specialist è quello di gestire l’intero ciclo di ricerca e reclutamento dei talenti in azienda (fino, appunto, alla decisione finale). Oltre a questa figura, anche gli esperti nell’aiutare studenti e lavoratori a redigere il proprio curriculum, o nel capire in cosa sono bravi, sono e saranno molto gettonate in futuro.

Customer Success Specialists

Il Customer Success Specialist è colui che predispone le migliori basi per far apparire unica ed eccezionale l’azienda agli occhi dei clienti, anche grazie al contatto e all’allineamento continuo con i team Marketing e Vendite.

Waste Manager

Il Waste Manager è una delle nuove figure professionali note come green jobs. Una nuova professionalità con una formazione specifica per aiutare l’azienda non solo nella gestione dei rifiuti ma anche nella transizione verso modelli più sostenibili ed efficienti di economia circolare.

3 professioni che resisteranno al cambiamento

Content Creator

Un Content Creator professionista crea tanti contenuti utili e di valore. Si occupa di tutta la comunicazione visiva, emozionale e testuale di un brand. La creatività, l’originalità e l’ideazione, sono skills richieste dalle professioni del futuro, e che per il momento non sono rimpiazzabili dall’automatizzazione derivante dalle tecniche di Intelligenza Artificiale.

Addetti alle vendite

L’Addetto alle vendite è una figura che assiste ed orienta i clienti nelle operazioni di acquisto. Molte aziende negli ultimi anni hanno provato a rimpiazzare la figura fisica dell’addetto alle vendite con Chatbots e applicativi specifici, ma comunque il talento di convincere i clienti a fare un acquisto, non può essere al momento rimpiazzato dall’automatizzazione.

Ambito culinario

Resisteranno al cambiamento e saranno elencati tra le professioni del futuro nutrizionisti, chef e in generale la buona cucina, nonostante siano tanti gli esperimenti di ristoranti e bar che utilizzano robot e macchinari per preparare i loro piatti/drink.

3 professioni destinate a scomparire nel futuro

Settore dei trasporti

Taxi senza conducente, automobili elettriche, veicoli a guida totalmente autonoma, sono diversi i nuovi veicoli già messi a punto che faranno parte del futuro del settore dei trasporti, e dunque lavori come il tassista, il camionista, il conducente, non saranno presenti tra le professioni del futuro.

Settore agricolo

L’agricoltura tradizionale così come la percepiamo oggi non sparirà, ma si troverà a convivere con altri modelli di produzione, realizzati in ambiente controllato, con sistemi di alta tecnologia fuori suolo, e il settore dovrà fare i conti con nuovi imprenditori legati alle biotecnologie, impegnati negli “alternative food”, cibi ottenuti attraverso cellule coltivate.

Settore dei servizi

Si prevede che nel processo di transizione verso le professioni del futuro, anche il settore dei servizi sarà fortemente colpito. Basta pensare al fatto che ben presto le consegne di pacchi e di lettere che oggi spetta ai servizi postali, potranno essere invece effettuate da droni, oppure possiamo considerare Amazon Go, nuovo tipo di negozio in cui non è necessario andare in cassa per effettuare il pagamento dei prodotti.

Le professioni del futuro e l’Università Italiana.

Abbiamo dunque analizzato il contesto economico-culturale che fa da terreno fertile per quelle che saranno le professioni del futuro più richieste, abbiamo fatto una panoramica sui ruoli e sulle skills che dovranno essere integrate nel nostro bagaglio di qualità e capacità, e abbiamo analizzato quali settori saranno maggiormente colpiti dal cambiamento.

Ma la domanda sorge spontanea: il mondo universitario, sta gettando le basi affinchè gli studenti possano adattarsi più facilmente al cambiamento, acquisendo fin da subito le skills necessarie per una transizione verso le professioni del futuro? Vediamo dunque come se la sta cavando l’Italia!

Per quanto riguarda l’anno accademico 2022-2023, in Italia verranno attivati 71 corsi di laurea triennali, 102 corsi di laurea magistrali, e 15 corsi di laurea professionalizzanti, principalmente nei settori che riguardano l’ambiente, la salute, la transizione digitale, il mondo della data Science, l’educazione e la transizione ecologica. Vediamo insieme alcune idee per un percorso di studi innovativo.

Settore dell’educazione

La pandemia di Covid 19 ha fortemente cambiato il settore dell’educazione, introducendo la Didattica e distanza e facendo modo che prendesse sempre di più piede un insegnamento di tipo online. Alla luce di queste e altre considerazioni, è stata presentata la richiesta di introdurre come nuovo corso di laurea, il percorso in Psicologia Scolastica.

Questo corso di laurea era già presente nell’anno accademico 2021/2022 in Università come l’Università degli Studi di Padova (vedi qui la scheda del corso) in qualità di corso di perfezionamento, ma la proposta presentata è di farlo diventare un corso di laurea triennale/magistrale.

Settore dell’ambiente

L’Italia si sta sempre più sensibilizzando ai problemi climatici e legati all’inquinamento, e sempre nell’ottica di formare personale specializzato orientato alle professioni del futuro, ed esperto di una transizione ecologica che porti ad un’economia circolare, nell’anno accademico 2022/2023 saranno istituti nuovi percorsi di studi che approfondiranno i temi dell’Ingegneria energetica, del turismo sostenibile e della sostenibilità trasformativa.

Ad esempio, nell’anno accademico 2022/2023, apriranno nell’Università Politecnica delle Marche, il corso di laurea triennale in Ingegneria per la Sostenibilità Industriale (puoi trovare la scheda corso qui) e il corso di laurea magistrale in Green Industrial Engineering, di cui puoi trovare la scheda corso qui.

Ambito sanitario

Altri temi d’interesse, sulla wave pandemica, si registrano in area medica con tre possibili new entry in Medicina e chirurgia (LM-41) ma anche e soprattutto 15 nuovi corsi nelle 4 classi triennali delle Professioni sanitarie. 

Settore Tech e digitale

Come abbiamo visto, le professioni del futuro più richieste hanno quasi tutte uno sfondo tech e legato alla transizione digitale. Per questo motivo, saranno aperti nel prossimo anno accademico tanti nuovi corsi legati all’Intelligenza Artificiale e alla Data Analysis, vediamone alcuni.

L’università di Pavia propone un corso di laurea triennale in ARTIFICIAL INTELLIGENCE, come anche l’Università degli studi di Milano (puoi conoscere la scheda del corso qui), mentre l’Università Ca’ Foscari Venezia propone un corso di laurea Magistrale in Data Analytics for Business and Society.

Concludiamo questa trattazione sulle professioni del futuro analizzando una professione molto affascinante di cui purtroppo non esiste in Italia un vero e proprio corso di laurea, se non alcuni master attivati da atenei privati, accademie di belle arti e scuole specializzate: il Game Design.

Tra i migliori paesi in cui studiare il Game Development abbiamo sicuramente l’America, con la University of Southern California (Los Angeles, CA), che si è negli anni aggiudicata prestigio grazie alla qualità dei curriculum, il numero di progetti che hanno avuto successo, e di dipartimenti che sono stati coinvolti.

E tu cosa ne pensi? Ritieni che la transizione verso le professioni del futuro sarà per l’Italia fonte di crisi economica, oppure che sia un’importante opportunità? Conosci percorsi di studio innovativi avviati all’estero ma ancora non presenti in Italia?

About the author: Camilla, Blog Amabassador

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