0

Ciao! Benvenuto/a in un nuovo articolo del nostro Blog targato Thesis 4u!

In questo appuntamento parleremo di buona informazione delle nuove generazioni, dove “giovani” e “informazione”, sono due concetti che messi vicini fanno quasi sempre storcere il naso agli “adulti”, in quanto essi spesso ritengono che le nuove generazioni siano poco interessate a trattare tematiche importanti e che non siano in grado di sviluppare un pensiero critico.

In questa trattazione, scopriremo se è vero o meno che c’è un disinteresse da parte dei giovani verso l’informazione, oppure se il problema è che spesso mancano i mezzi, gli strumenti e un linguaggio adatto ad attirare l’attenzione delle nuove generazioni, o della cosiddetta generazione Zeta, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

informazione delle nuove generazioni

Affronteremo il tema dell’informazione delle nuove generazioni prendendo come Case Study le recenti elezioni politiche del 25 settembre 2022, parleremo di Social Network, politici su TikTok, Fake News, pregiudizi e tanto altro ancora, e cercheremo di capire cosa si può migliorare e come attirare maggiormente l’attenzione dei giovani, per sensibilizzarli e informarli. Iniziamo!

Informazione delle nuove generazioni: cosa è andato storto?

Parlando di informazione delle nuove generazioni, è risaputo che la maggior parte dei giovani di oggi non acquista o legge giornali, come gran parte della popolazione in generale, ma è davvero questo fatto che può portare alla convinzione che alle nuove generazioni non interessi essere informata?

informazione delle nuove generazioni: il pericolo fake news

Cerchiamo però di ripercorrere i momenti salienti che hanno portato a delineare quella che oggi è l’informazione delle nuove generazioni. Siamo a metà degli anni 90, quando il mondo assiste ad una vera e propria rivoluzione che cambierà drasticamente le abitudini delle persone: il boom di internet.

La carta stampata inizia ad essere minacciata da nuovi canali di informazione, che non si trovano in edicola, ma stanno sul web, ovvero la dove le persone stanno, ma inizialmente i media tradizionali sembra che non si accorgano dell’importante cambiamento che è in atto.

Ben presto i cosiddetti “lettori passivi” vengono rimpiazzati da “utenti” che attivamente interagiscono con i contenuti che si trovano a leggere, e la mattina per prima cosa non vanno in edicola, ma aprono i Social Network per essere informati: in questo luogo però non trovano le testate tradizionali.

In questo clima di innovazione e crescita sorge però un problema: se da una parte le testate giornalistiche guadagnavano con la vendita del giornale fisico, i canali di informazione web fondano il loro Business Model sulla vendita di banner pubblicitari, e spingono gli utenti a cliccare sul loro sito attraverso la tecnica del Clickbait, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Ovviamente ben presto i lettori si accorgono di essere presi in giro e iniziano a fidarsi di meno, e di qui il pregiudizio che l’informazione su internet o comunque sui Social sia disinformazione, e di conseguenza, che i giovani non siano ben informati, in quanto l’informazione delle nuove generazioni avviene prevalentemente online.

Ma parlando di informazione delle nuove generazioni, la domanda sorge spontanea: ai giovani effettivamente interessa essere informati o la ritengono un’attività noiosa e per cui non vale la pena spendere del tempo? Scopriamolo insieme nel prossimo paragrafo!

Informazione delle nuove generazioni: ai giovani interessa essere informati?

I giovani di oggi sentono più che mai non solo il bisogno di essere informati, ma soprattutto la voglia e l’interesse nell’essere coinvolti in temi di attualità, al fine di poter sviluppare un pensiero critico e con l’obiettivo ultimo di fare qualcosa per cambiare alcune situazioni che ritengono sbagliate o di disagio.

Il problema è che molto spesso, mancano proprio mezzi di informazione che siano coordinati con le esigenze delle nuove generazioni, ed è per questo che occorre comunicare con i giovani cercando il linguaggio più adeguato per suscitare il loro interesse e la loro attenzione.

informazione delle nuove generazioni: i giovani come futuro dell'umanità

I giovani sono infatti fondamentali per cambiare il mondo in cui viviamo, ma bisogna dare loro gli strumenti e le modalità! Per questo, investire su informazione delle nuove generazioni e sviluppo di mezzi e linguaggi adeguati, dovrebbe essere una prerogativa di chi si occupa di giornalismo.

Gli utenti vogliono essere messi al centro: i giovani aprono Instagram o qualsiasi altro Social Network, in un momento di pausa e relax, e per non scrollare velocemente una notizia che tratta un tema importante, è necessario che l’informazione sia accessibile, accattivante e veloce, contenendo però tutte le spiegazioni importanti, senza dare niente per scontato.

Scopriamo insieme la lotta contro i pregiudizi e la mission di Factanza, media company spinta dal desiderio di coniugare nuove generazioni e buona informazione, che grazie al lavoro dei suoi pochi ma buoni dipendenti sta raggiungendo sempre più giovani.

Informazione delle nuove generazioni: Factanza e la lotta contro i pregiudizi

La critica che viene prevalentemente mossa riguardo all’informazione delle nuove generazioni è quella di fare un uso “snack” dell’informazione, ovvero di leggere velocemente le notizie, senza avere un quadro completo della situazione, e quindi infine di formulare un pensiero non razionale e oggettivo riguardo una determinata tematica.

Noi ragazzi della nuova generazione siamo spesso definiti come quelli nati “per swippare”, ed è pur vero che una lettura veloce e poco accurata di una notizia si può presto trasformare in disinformazione. Dal momento che l’attenzione sui social è davvero molto bassa, è dunque fondamentale avere canali di informazione in grado di mettere insieme brevità, accuratezza e informazione di buona qualità.

A tal proposito noi di Thesis 4u ci sentiamo di consigliare di seguire Factanza, una media company che sfrutta i Social Network per parlare di attualità ed evergreen, e ad oggi conta 508K followers su Instagram (dato aggiornato a Settembre 2022), e 11K su LinkedIn (puoi visitare il loro sito web cliccando qui).

Fondata nel 2020 da Bianca Arrighini e Livia Viganò, Factanza si propone l’obiettivo di attrarre le nuove generazioni, informandole in maniera accurata e corretta, in modo tale da trasmettere consapevolezza, aiutarli nel capire cosa non va e cosa va cambiato, sviluppando un pensiero critico.

Si tratta di un giornalismo a tutti gli effetti, che in questi anni ha attirato l’attenzione anche di importanti testate giornalistiche come Il Sole 24h, che spesso ha intervistato le due co-founder, le quali hanno spiegato che il tono di voce fresco e ironico che viene utilizzato sui Social Network, non sempre deve essere scambiato per disinformazione.

Factanza nasce infatti con lo scopo di dare ai giovani un’informazione di qualità, specificando sempre la fonte dei dati e fornendo alle nuove generazione anche i mezzi per interpretare l’informazione, mettendosi però alla pari dei propri interlocutori, ovvero come se stessero raccontando una notizia ad un amico, e senza mai porsi su un piedistallo.

Parlando di informazione delle nuove generazioni, e avendo accennato alla questione del tono di voce utilizzato per esporre le notizie, proseguiamo la nostra trattazione andando a ragionare sulle diverse piattaforme attualmente presenti, e sulle tecniche adottate in ognuna di esse.

Il ruolo delle community social nell’informazione delle nuove generazioni.

Informazione delle nuove generazioni: un diverso TOV nelle diverse piattaforme

Siamo sempre più certi che una generazione non informata non può prendere scelte consapevoli e non può cambiare ciò che ad oggi non va, e per quanto spesso i Social Network vengano additati come una fonte di Fake News e cattiva informazione, sembrano invece essere la luce di un faro nel buio della notte per quanto riguarda l’informazione delle nuove generazioni.

Ma la domanda sorge spontanea: la comunicazione attraverso i social, è la stessa in tutte le piattaforme? Ovvero, su LinkedIn, Instagram, Facebook e TikTok, si utilizzano lo stesso linguaggio e le stesse tecniche grafiche per fare informazione, oppure essi vengono adattati in base al Social Network di riferimento?

Mentre da un lato la comunicazione sui diversi Social Network si assomiglia, perché comunque in tutte le piattaforme si trattano sia temi di stretta attualità, che argomenti evergreen, dall’altro lato notiamo una evidente differenza nella scelta del tono di voce e delle tecniche utilizzate per comunicare.

In generale, piattaforme come Instagram e LinkedIn presentano un target di persone molto ampio e variegato, sebbene l’età media su Instagram sia leggermente più bassa rispetto a LinkedIn; Facebook invece risulta la piattaforma con il target più “anziano”, mentre TikTok quella con il pubblico più giovane.

Per quanto riguarda LinkedIn e Instagram, entrambi i Social Network hanno una struttura tale da favorire tecniche grafiche come il carosello di immagini e la possibilità di inserire in un post dei copy molto lunghi, ma nei due casi il tono di voce è diverso: più fresco e ironico su Instagram, più ricercato su LinkedIn.

Diverso è il caso di Facebook, poco utilizzato in merito all’informazione delle nuove generazioni, in quanto visto come terreno fertile per le Fake News, situazione che ha visto sicuramente uno dei suoi apici durante la recente pandemia, in cui sono state diffuse le più svariate teorie del complotto (puoi approfondire il tema delle Fake News nel nostro articolo!)

informazione delle nuove generazioni: i social network

Tra i Social Network che vediamo nel futuro dell’informazione delle nuove generazioni spicca sicuramente TikTok, in cui l’impossibilità di scrivere dei copy lunghi, è colmata dalla rapidità e nel coinvolgimento che possiamo trarre da un video, che per un giovane risulta sicuramente più accattivante.

Su TikTok l’età media è molto bassa, come anche lo è la soglia dell’attenzione che sviluppiamo su questo social, paragonabile e probabilmente inferiore a quella di un pesce rosso: per questo è importante che un video che tratta di politica, o comunque informazione in generale sia accattivante, e non reputato noioso fin dai primi 3 secondi!

Risulta quindi chiaro che tra tutti i Social Network, in particolare TikTok è un mezzo di comunicazione fortissimo parlando di informazione delle nuove generazioni, tant’è che anche alcune importanti testate giornalistiche utilizzano questa piattaforma per aumentare la propria audience.

Ma che ruolo ha avuto TikTok durante le Elezioni 2022? Scopriamolo insieme nel prossimo paragrafo!

Informazione delle nuove generazioni: il Case Study delle Elezioni 2022.

Le recenti Elezioni del 25 settembre 2022 sono state l’ennesima dimostrazione che ormai le “battaglie” si giocano per lo più online, e dunque anche le campagne elettorali si sono svolte molto in campo digitale.

In particolare TikTok ha avuto un ruolo importantissimo e si è riempito di video di politica: se da un lato l’allarme Fake News e disinformazione sono stati dietro l’angolo, dall’altro abbiamo tutti apprezzato i tantissimi video in cui avvocati, economisti, attivisti, politici, sono forse riusciti a schiarire un po’ le idee dei ragazzi più confusi.

informazione delle nuove generazioni: i social network

Nei giorni precedenti alle Elezioni, era facile imbattersi in video in cui micro-influencer e Content Creator esperte in materia, mettevano a disposizione dei propri followers schemi, riassunti, addirittura quiz per scegliere il partito da votare in base ai programmi presentati, e agli obiettivi ritenuti importanti.

Sono stati creati dei gruppi Telegram, pubblicizzati su TikTok, in cui trovare file, riassunti, schemi, ricevere informazioni o spiegazioni aggiuntive da altri ragazzi, o semplicemente scambiare opinioni con altri coetanei, il che fa ben sperare riguardo l’informazione delle nuove generazioni e sul loro desiderio di capire e apprendere!

Possiamo quindi dire che informazione delle nuove generazioni e Personal Branding, sono spesso due concetti che vanno di pari passo: i micro-influencer che vogliono crearsi un proprio seguito, parlando di buona informazione, devono come prima cosa creare un rapporto di amicizia e fiducia con le nuove generazioni (puoi approfondire il concetto di Personal Branding in un nostro articolo del Blog).

Una volta che l’utente si fida di una determinata persona che crea contenuti sui Social Network, allora potrebbe più volentieri seguire video/post in cui si parla di tematiche importanti, notizie di attualità, temi evergreen, senza sentirsi annoiato, e questo è importante per favorire l’informazione delle nuove generazioni.

Informazione delle nuove generazioni: i politici su TikTok

In occasione delle recenti Elezioni del 25 settembre 2022, politici come Berlusconi, Renzi, Giorgia Meloni, Salvini e Conte hanno deciso di sfruttare il potere di TikTok per avvicinarsi alle nuove generazioni, e parlare con un tono di voce più fresco di politica e impegno sociale.

informazione delle nuove generazioni: politici su tiktok

Tra studenti fuori sede impossibilitati dal raggiungere le loro città natale, motivi legati alla pigrizia sia fisica che mentale nel prendere una decisione, e un pessimismo generale secondo cui “tanto fanno tutti schifo”, purtroppo risulta che molti giovani spesso non adempiono al loro diritto e dovere di votare.

Secondo un’intervista condotta da “Quotidiano Nazionale” però, la maggior parte dei giovani vorrebbe sentire più parlare di politica, e soprattutto apprezzerebbero che i politici utilizzassero anche i Social Network per approfondire temi di attualità come l’istruzione, le tematiche ambientali e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Ma poiché conta il pensiero di tutti, vediamo insieme alcune delle opinioni raccolte durante varie interviste, riguardanti appunto l’arrivo dei politici su TikTok, provenienti da ragazzi delle nuove generazioni:

  • “è un modo per comunicare e per arrivare alle persone giovani”;
  • “preferiremmo una comunicazione diretta”;
  • “vorremmo che i politici su TikTok non parlassero solo dei loro programmi politici”;
  • “i politici sono troppo vecchi per usare TikTok”;
  • “dovrebbero mettersi alla pari dei propri interlocutori, con autorevolezza ma senza porsi su un piedistallo”.

In particolare però ha spiccato il pensiero di una giovane Tiktoker, Emma Galeotti, la quale ha criticato duramente l’utilizzo di TikTok da parte dei politici: scopriamo nel prossimo paragrafo le motivazioni della ragazza!

Politici su TikTok: la critica di Emma Galeotti

Quindi, i politici hanno deciso di usare TikTok, o comunque i Social Network, per fare propaganda e attirare l’attenzione di giovani elettori, ma cosa ne pensano i giovani? Questa presa di posizione ha avuto un impatto positivo riguardo l’informazione delle nuove generazioni?

Durante le recenti Elezioni 2022, sono diventati virali i commenti di Emma Galeotti, giovane influencer che ha fatto parlare molto per un suo video su TikTok in cui attacca i politici, e nello specifico dice:

Politici, sparite davvero da questo social, avete già Instagram e Facebook, qui non c’entrate niente, fate brutta figura: pensate che la gente vi mette like perché vi supporta? No, è perché vi prendiamo tutti per il cu*o, carissimi. Non siamo così stupidi che ci basta un video su TikTok per votarvi perché è l’unica cosa che conosciamo.

Da queste dure parole e da altre confessioni che la ragazza ha fatto durante un’intervista con “Fanpage.it”, si evince che lo sbarco dei politici sui Social Network non sia stato visto di buon occhio non tanto per la volontà di avvicinarsi ad un pubblico più giovane, ma perché le nuove generazioni sono state trattate da tali politici come “bambini“.

informazione delle nuove generazioni: il successo di tiktok

Secondo Emma infatti, i politici si sono messi su un piedistallo, trattando i ragazzi su TikTok non come degli adolescenti, ma come dei bambini, e lo avrebbero fatto in quanto ritengono che le nuove generazioni siano superficiali e convincibili con “due balletti”, banalizzando dunque il modo di comunicare dei giovani.

Informazione delle nuove generazioni: conclusione

E’ sicuramente una frase fatta che avrai letto tantissime volte, ma “Il sapere è la nostra risorsa più grande, e il progresso inizia dalla conoscenza“. Essere informati, sapere cosa succede nel mondo, è il primo passo per capire cosa non va e come cambiarlo.

Noi giovani siamo il futuro dell’umanità, e questa è una grandissima responsabilità, quindi chi di dovere deve sicuramente prendersi la briga di darci i mezzi e i linguaggi per essere informati, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte nel processo di informazione delle nuove generazioni.

E tu cosa ne pensi? Utilizzi anche tu i social come principale mezzo di informazione? Come credi possa essere migliorata la comunicazione in modo da coinvolgere maggiormente le nuove generazioni? Hai apprezzato o meno l’arrivo dei politici su TikTok? Ti aspettiamo sui nostri social per scoprire la tua opinione!

space

space

About the author: Camilla, Blog Ambassador

About the sources:

Articoli:

Video: