Vendite e giovani: come attirare nuove generazioni nel settore commerciale
Ciao a tutti/e e bentornati/e ad un nuovo articolo del blog di Thesis 4u, la startup innovativa che mette in collegamento gli studenti e le studentesse con le aziende grazie alle tesi di laurea in azienda.
Il mondo delle vendite sta cambiando sempre più velocemente: adesso, non si tratta più di vendere un singolo prodotto, ma di costruire relazioni, comunicare valore e comprendere le esigenze delle persone. Tuttavia, quando si parla del rapporto tra il mondo delle vendite e giovani, è difficile vedere entusiasmo da parte delle nuove generazioni.
Moltissimi giovani, appena sentono parlare di vendite, fanno una smorfia di disappunto e attribuiscono questo mondo a qualcosa di distante, a un mondo composto unicamente da telefonate incessanti, pressione o numeri da raggiungere. Quali sono, però, i fattori di questa distanza, che si traduce in una limitata attrattività della carriera commerciale?
Questo fenomeno lo si nota spesso nei giovani che stanno portando a termine il proprio percorso universitario, che stanno arrivando ad una fase di transizione molto importante e decisiva per la loro vita. A questo punto, nel nostro articolo proveremo a rispondere a questa domanda: come possiamo rendere il mondo delle vendite più interessante, vicino e accessibile alle nuove generazioni?
Vendite e giovani: ma cosa cercano davvero le nuove generazioni al giorno d’oggi?
Per comprendere davvero perché il mondo delle vendite fatichi ad attrarre le nuove generazioni, è importante partire da ciò che i giovani cercano oggi in una nuova esperienza lavorativa. Terminata l’università, arriva il momento di trovare un lavoro: tuttavia, questo non si basa unicamente sulla stabilità economica, ma sull’insieme di fattori che riguardano la qualità complessiva della posizione lavorativa e del suo significato.

I giovani sono sempre più orientati verso contesti che offrono una crescita personale e professionale, ma anche un ambiente sano, collaborativo e autentico. Cercano, soprattutto, un lavoro che permetta loro di sentirsi valorizzati, ascoltati e parte di qualcosa di più grande, in cui il loro contributo può essere prezioso e avere un impatto reale. Ma è anche vero questo aspetto: cercano un compromesso tra la vita lavorativa e la vita privata.
In questa prospettiva, come capiremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi, capiamo che, a causa degli stereotipi, tra il mondo delle vendite e giovani c’è una difficoltà nel trovare quel compromesso, oppure quella flessibilità e possibilità di esprimere sé stessi che vengono tanto ricercati dalle nuove generazioni. Tuttavia, questa percezione potrebbe non riflettere la verità, e adesso capiremo meglio i difetti, ma anche i pregi del mondo delle vendite: un mondo nuovo tutto da scoprire!
Il mondo delle vendite e giovani: perché i giovani non scelgono questo settore e come cambiarlo
I giovani, come abbiamo visto, si allontanano dal mondo delle vendite: spesso, queste vengono percepite in modo distorto, poco valorizzate nei percorsi formativi e comunicate con un linguaggio poco vicino alle nuove generazioni. Vari studi recenti, infatti, evidenzierebbero un mismatch tra l’ambito delle vendite e giovani. Ma andiamo ad analizzare la questione più del dettaglio!

Andando a esplorare il nocciolo della questione, per la spiegazione del fenomeno della distanza tra vendite e giovani, secondo un articolo pubblicato su “Business People” possiamo indicare tre fattori principali:
- Il primo fattore: questo riguarda il permanere di una visione stereotipata del ruolo del venditore e dell’attività di vendita;
- Il secondo fattore: questo interessa il modo con cui le imprese comunicano la loro azione commerciale; Ad esempio, iniziative come la Sales Academy e l’uso di tecnologie digitali sono comunicate al pubblico in modo poco esaustivo. Un esempio è possibile notarlo sullo studio condotto sul Journal of Personal Selling & Sales Management.
- Il terzo fattore: riguarda il contesto della formazione, quindi scuole e università. Infatti, come dimostrato da uno studio sull’Italian Journal of Marketing, nelle università Italiane non si affronta il tema dell’attività commerciale come si dovrebbe, diversamente dagli altri paesi.
Ma come possiamo fare per superare questa situazione? E’ possibile cambiare questa distanza tra vendite e giovani e rendere questo mondo più accessibile, nonostante i fattori che abbiamo appena elencato? Forse, possiamo dire con certezza che questi costituiscono proprio un problema di tipo culturale. Pertanto, proviamo a capire insieme se tra vendite e giovani potrà mai esserci un avvicinamento!
Vendite e giovani: scopriamo i segreti per attrarre le nuove generazioni!
Il mondo dei giovani, in special modo, degli studenti universitari prevede delle particolarità: ad oggi si può dire che conciliare vendite e giovani sia un’impresa difficile, perché le nuove generazioni non sono più dei semplici consumatori, anzi, sono diventati più consapevoli. Infatti, è sempre più comune trovare una maggiore capacità nell’utilizzo della tecnologia, che permette loro di rimanere sempre aggiornati sulle ultime tendenze.

Pertanto, occorre esplorare diverse modalità per fare in modo di avvicinare vendite e giovani al meglio. Per prima cosa, è importante ricordare che per far sì che questi due mondi si avvicinino, è necessario cominciare da una formazione specifica, con un’attenzione ai loro valori; inoltre, è fondamentale impiegare l’uso di un linguaggio moderno, che si avvicini il più possibile al loro modo di parlare.
Inoltre, in questa missione per avvicinare vendite e giovani, l’uso dei social media e strumenti digitali potrebbe essere una buona soluzione: i social media sono, in assoluto, il luogo dominato dalle nuove generazioni. Tramite queste piattaforme è possibile offrire dei veri propri percorsi, creare dei contenuti coinvolgenti sulla crescita personale e professionale, in cui è possibile illustrare l’idea di un mondo lavorativo flessibile, di ascolto attivo e formazione sul campo.
Forse, un percorso in ambito Sales può risultare attraente se il giovane che prova a farvi un approccio è in grado di valutare quello che viene proposto: per questo motivo, è importante lavorare sulle capacità comunicative dell’impresa. Ma quali potrebbero essere delle ulteriori strategie concrete per accorciare la distanza tra vendite e giovani?
Vendite e giovani: quali sono le strategie concrete per accorciare le distanze tra questi due mondi?
Come possiamo alimentare, quindi, una base culturale comune? Questi qui di seguito abbiamo riportato delle strategie che potrebbe essere utile ad avvicinare vendite e giovani:

- Formazione e mentoring: i giovani, come detto nel paragrafo precedente, necessitano di una formazione specifica sulle tecniche di vendita e sul prodotto che andranno a vendere; per questa ragione, l’affiancamento di un mentore potrebbe accelerare l’apprendimento e creare interesse.
- Creazione di esperienze: e no, con questo non ci riferiamo solo ai prodotti. Quello che potrebbe coinvolgere maggiormente i giovani è l’esperienza. L’organizzazione degli eventi, delle mostre o delle iniziative nel punto vendita, può instaurare un primo legame tra vendite e giovani.
- Valorizzazione del Lavoro: l’impresa deve cercare di mostrare l’attività non solo come un luogo legato all’impegno, ma anche come un’opportunità di crescita, che si adatta anche alle loro esigenze.
- Responsabilità e fiducia: è importante cercare di offrire alle nuove generazioni l’opportunità di gestire progetti o avere responsabilità, che potrebbe motivarli a fare qualcosa di diverso e interessante (es. gestione di social media o eventi)
Quindi, per far sì che questo mondo diventi accessibile anche alle nuove generazioni, sarebbe importante seguire diversi passaggi…e quali benefici potrebbe portare a lungo termine? Proviamo a vederlo insieme!
Lavorare coniugando vendite e giovani: una relazione da costruire passo dopo passo
Quindi, dopo aver esplorato queste strategie per avvicinare vendite e giovani, abbiamo capito che una componente importante viene sicuramente giocata dall’esperienza, dalla formazione tecnica, dalle opportunità che possono essere offerte e dalla creazione di motivazione, utile per spingere sempre di più l’entrata nel mondo del lavoro, e soprattutto, nel nostro caso, delle vendite. Ma cos’altro potremmo aggiungere a riguardo?

Possiamo dire con certezza, che un ulteriore aspetto da tenere in considerazione, nell’avvicinamento tra vendite e giovani è la conoscenza reciproca. Infatti, se indaghiamo il mondo dei giovani universitari in maniera più dettagliata, ci accorgeremo di questo aspetto: l’università non è solo il luogo della trasmissione della “teoria”, bensì un’occasione di sperimentazione.
Le vendite e i giovani, grazie al contesto universitario, hanno modo di potersi avvicinare grazie a iniziative laboratoriali, tirocini e stage strutturati in maniera adeguata ed efficace, o, anche maggiore esposizione della realtà e del funzionamento delle vendite tramite i social media. In questo modo, creiamo delle modalità di Sales Exposure, quindi, una forma di conoscenza “esperienziale” da parte delle nuove generazioni che si approcciano al mondo del lavoro.
Quindi, è nata di sicuro una nuova consapevolezza: le aziende devono tentare di fare investimenti significativi in relazioni e progettualità con le università; e da parte dell’università, si deve favorire una maggiore apertura al mondo Sales. Solo in questo modo, quindi potrebbe avvenire un avvicinamento tra vendite e giovani in maniera efficace, dove si acquisiscono nuove skills e maggiori contatti con un mondo del quale, spesso non si hanno abbastanza informazioni.
Gli stereotipi tra vendite e giovani: ma quindi, cosa significa entrare davvero nel mondo del Sales?
Come abbiamo analizzato nei precedenti paragrafi, nell’opinione comune, chi si occupa di vendite viene spesso associato a delle figure stereotipate, il quale ruolo consisterebbe unicamente nel vendere, in maniera indiscriminata e aggressiva, dei prodotti. Il cliente si trova spesso a guardare con sospetto queste modalità di vendita, arrivando forse a pensare che comprare un determinato prodotto, vada a favorire maggiormente il venditore, piuttosto che il consumatore.

Ma da dove derivano questi stereotipi? Si può affermare quasi con certezza, che questa percezione derivi principalmente dalle attività di vendita porta a porta o telefonica, perlopiù vista come insistente e poco differenziata. Sebbene queste esperienze siano il punto di partenza della creazione degli stereotipi, non possiamo limitarci a stigmatizzare l’intera categoria delle vendite.
Quello che molti ignorano è il fatto che il mondo delle vendite ha subito dei grandi cambiamenti durante il corso degli anni: anche se effettivamente ci sono stati casi di vendite che venivano condotte secondo questa modalità, le quali risultavano essere poco funzionali in quanto permettevano al cliente di informarsi in maniera individuale prima di ogni acquisto, al giorno d’oggi, lo scopo del venditore è diventato quello di saper comunicare al cliente i benefici dell’acquisto.
Al centro della vendita, adesso, non è più il prodotto a trovarsi in una posizione centrale, bensì il cliente. Forse, a questo punto, non è più l’attività della vendita a rendere il rapporto tra vendite e giovani poco accessibile, ma è l’assenza di un metodo valido che potrebbe portare a delle difficoltà nell’ottenimento di risultati a lungo termine.
Vendite e giovani: un dialogo che può ancora essere costruito
In conclusione, dopo aver analizzato più nel profondo il rapporto tra vendite e giovani, emerge che il dialogo tra questi due mondi opposti, non sarà sempre segnato da un rifiuto definitivo. Nel tempo si è creata una distanza, spesso per mancanza di comunicazione o di comprensione reciproca. Quello che è certo, è che gli studenti non sono del tutto disinteressati al mondo commerciale: forse, è più corretto dire che non si riconoscono nell’immagine che ne viene proposta.

Superato questo divario significa andare oltre agli stereotipi, ripensare il modo in cui il settore si racconta e creare esperienze capaci di avvicinare davvero i giovani a questa realtà. Le vendite, oggi più che mai, possono rappresentare un percorso ricco di opportunità per i giovani, fatto di relazioni, crescita e sviluppo di competenze trasversali. Ma per rendere il rapporto tra vendite e giovani realizzabile è necessario cambiare prospettiva.
Non basta offrire opportunità, ma bisogna saperle comunicare nel linguaggio delle nuove generazioni, valorizzando ciò che per loro conta davvero. Inoltre, investire sui giovani, coinvolgerli e ascoltarli non è solo una scelta strategica, ma una necessità per creare un settore più consapevole e in linea con i cambiamenti nella società. Solo così, il binomio vendite e giovani potrà trasformarsi da distanza percepita a reale occasione di crescita personale.





