Ciao a tutti e a tutte e bentornati in un nuovo articolo del blog di Thesis 4u, la startup innovativa che mette in collegamento gli studenti e le studentesse con le aziende, grazie alle tesi di laurea in azienda.

Il lavoro costituisce l’elemento centrale della vita di moltissime persone, in quanto si tratta dell’ambiente in cui si passa la maggior parte delle proprie giornate. Proprio per questo è importante assicurarsi che il lavoro che hai scelto sia quello giusto. Certo, di un lavoro non può piacere proprio tutto, però ci sono alcuni aspetti a cui è bene prestare attenzione.

Potresti anche semplicemente aver voglia di cambiare aria, di avere una vita diversa, o di non sentirti più rappresentato nel posto in cui ti trovi. Beh, non c’è bisogno di avere paura di cambiare lavoro, farlo è assolutamente possibile, e in molti casi può fare davvero la differenza.

Però capita molto spesso di trovarsi quasi bloccati nella propria situazione lavorativa e di non sapere esattamente come uscirne: si tratta della cosiddetta job situationship.

Ma non preoccuparti, ogni situazione ha una via di uscita, e noi con questo articolo vogliamo aiutarti a scoprire la tua! Capirai infatti in cosa consiste la situationship e perché si ha così tanta paura di cambiare lavoro. Infine, troverai la modalità per liberarti di questa situazione.

Avviene spessissimo che nel contesto lavorativo ci si accomodi in un lavoro che però col tempo diventa sempre meno appagante e stimolante per te che sei all’interno.

Questa è la job situationship, un rapporto lavorativo di comodo, in cui puoi contare da stabilità economica, un posto sicuro e indeterminato, una routine stabile, ma allo stesso tempo caratterizzato da assenza di coinvolgimento emotivo o di qualche prospettiva di crescita, scarsità di benefit o di work-life balance, e in cui hai smesso di rivederti.

Insomma, ormai il lavoro è diventato una routine, sai che per responsabilità e senso del dovere sei tenuto ad andare, ma non ne sei soddisfatto. Si tratta di una relazione ambigua con il tuo lavoro, non ti appaga, ma non lo lasci e non riesci in nessun modo ad uscirne.

job situationship

Da una parte si tratta di un lavoro che non ti dà nessun tipo di soddisfazione, ma dall’altra c’è il comfort della stabilità, e potresti aver paura di perdere questo aspetto per poi dover ricominciare da capo. Quindi, a un certo punto decidi di convincerci, di non spingerti oltre, abituandoti a questa situazione di stallo.

Questo ricorda un po’ le relazioni sentimentali non definite, proprio da qui deriva il termine job situationship. Mentre nel mondo del dating questo termine descrive i legami senza etichette, in ambito lavorativo la job situationship è quella situazione di limbo, in cui si resta solamente per una questione di stipendio e stabilità, e per paura di perdere quello che si ha.

A lungo andare però, questo lavoro può diventare una sorta di trappola dorata che ci fornisce sicurezze, ma ci impedisce di crescere professionalmente, di sviluppare nuove competenze, di mettere in moto la nostra creatività e sentirci appagati e soddisfatti di quello che facciamo tutti i giorni.

La job situationship è un fenomeno molto diffuso ed è legato non solo al lavoro in sé, ma anche a differenti ragioni intrinseche a ognuno di noi.

Una di queste ragioni è principalmente la paura dell’incertezza e dell’ignoto, ovvero il timore di abbandonare qualcosa che già conosci per rincorrere qualcosa di sconosciuto. Cambiare lavoro significa avere a che fare con un nuovo ambiente, con regole, colleghi e dinamiche nuove. Questo può spaventare proprio perché inconsciamente tendiamo a prediligere tutto ciò che è prevedibile e familiare.

Inoltre, molte persone temono di abbandonare la propria sicurezza e stabilità economica per dover ricominciare da capo e riguadagnarare lo status che avevano raggiunto. Avere una stabilità economica significa anche avere una certa tranquillità mentale e poter vivere la propria vita più serenamente.

Ma la vera domanda è, fino a che punto si può rinunciare al proprio benessere per rincorrere una stabilità economica?

Tra le motivazioni c’è poi la sindrome dell’impostore che potrebbe nascere nel contesto di un nuovo lavoro. Cambiare lavoro potrebbe provocare in te un forte stress, paura di fallire nel nuovo impiego, di non essere all’altezza, di non conoscere bene il contesto. 

E per questo inizi a farti mille domande: non conosco nessuno, cosa penseranno gli altri di me? E se non fossi bravo abbastanza? Come sarà il mio nuovo capo? Sarò all’altezza del nuovo lavoro?. E questa è solo una parte di quello che potrebbe passarti per la testa immaginando il primo giorno di un nuovo lavoro.

Abbandonare qualcosa di sicuro e conosciuto per abbracciare una prospettiva futura e ignota è sempre difficile, ma mai impossibile. Certo, è necessario fare dei compromessi: è inevitabile che dovrai rinunciare ad alcuni privilegi che avevi acquisito nel corso degli anni di lavoro, ma questo non significa che non possa raggiungerli nuovamente. È solo questione di tempo.

La job situationship viene a crearsi anche per via dell’eccessivo senso di colpa nell’abbandonare un posto che hai mantenuto per tanto tempo. Potresti pensare, “mi hanno dato un’opportunità, sono cresciuto con loro, non posso andarmene ora”. Oppure, “hanno bisogno di me, se me ne vado saranno in difficoltà”.

Esiste infatti il mito della fedeltà aziendale: molti pensano che avendo firmato un contratto allora devono fedeltà eterna all’azienda. Il punto è che accettando un contratto di lavoro, non hai giurato lealtà a nessuno. Un lavoro non è per sempre, sei sempre libero di lasciarlo quando senti che non è più il tuo posto.

Le aziende cambiano, rinnovano il personale, licenziano. La lealtà è spesso a senso unico, nessuna azienda promette di restare per sempre, quindi perché dovresti essere tu a farlo?

job situationship

La job situationship si può manifestare anche attraverso una serie di sintomi, sia fisici che psicologici spesso molto sottovalutati proprio per la paura di uscirne. Riconoscere questi segnali è fondamentale per intervenire. Tra questi:

  • costante ansia: vivere questa situazione e pensare alla prospettiva di cambiamento genera uno stato di ansia costante e conseguente difficoltà a rilassarsi e vivere serenamente
  • disturbi del sonno, dovuti a un continuo rimuginare sulle possibili conseguenze del cambiamento
  • sintomi fisici dovuti allo stress: mal di testa, tensioni muscolari, disturbi gastrointestinali o tachicardia
  • difficoltà a concentrarsi: quando hai troppi pensieri in testa diventa impossibile portare a termine i compiti o prendere decisioni
  • evitamento: in situazioni del genere tendi sempre a posticipare questo cambiamento, evitando semplicemente il problema

È quindi altamente necessario comprendere quando sei fermo in un ambiente lavorativo solamente per paura di abbandonarlo, proprio per evitare che si manifestino questi sintomi. Inizia a ripensare al modo in cui concepisci il tuo lavoro. Non si tratta di un matrimonio o di una situazione da cui non puoi fuggire. È un percorso evolutivo, cambiare lavoro non deve essere visto come un fallimento, ma una tappa di questo percorso.

È davvero il momento di andare quando ogni giorno di più ti senti demotivato, non sei più soddisfatto di quello che stai facendo, inizi a guardare l’orologio desideroso di tornare a casa, percepisci che non c’è più possibilità di crescita, ci sono problemi relazionali con i colleghi, torni a casa stanco e affaticato.

Cambiare lavoro significa anche sapersi adattare a un nuovo contesto, saper crescere e allontanarsi da quella che ormai è diventata la nostra comfort zone. È spaventoso, ma fare questo passo dimostra molto coraggio.

Anche se la prospettiva del cambiamento può far paura, perché non si sa a cosa si va incontro, molte volte è l’unica scelta ragionevole da fare. Ci sono delle situazioni in cui l’insoddisfazione diventa troppa e diventa eccessivamente pesante a livello mentale continuare in quella situazione. Uscire dalla job situationship può davvero liberarti da enormi macigni.

Spesso la scelta del lavoro è legata a un momento passato, e quindi può accadere che dopo un po’ di tempo, anche anni, ci si trovi all’interno di un lavoro che “sta stretto”, non corrisponde più alle nostre esigenze e ai nostri valori.

Affrontare tutto questo insieme non è semplice, richiede tempo consapevolezza e piccoli passi. Quello che dovrei fare non è pensare al cambiamento come a un salto nel vuoto, ma suddividerlo in piccole tappe, che possono aiutarti a gestire meglio il percorso.

La prima cosa per uscire dalla job situationship è riconoscere il problema, e per farlo inizia ponendoti alcune domande, domande su te stesso, i tuoi interessi, valori, aspirazioni. Poi trasferisci tutto nel contesto del tuo lavoro attuale: quali di queste cose sono rispettate qui? Questo ti aiuterà a comprendere se il lavoro che stai facendo attualmente ti calza ancora.

job situationship

Puoi provare con l’autoriflessione: prenditi del tempo per scrivere delle tue paure. Scrivere può essere terapeutico, ti aiuta a canalizzare le tue preoccupazioni e ad avere a disposizione un quadro completo di esse. Fai una lista di pro e contro del tuo lavoro attuale, scrivere cosa vorresti che migliorasse, le tue aspettative di un ipotetico nuovo lavoro. In questo modo, capirai se è arrivato il momento di cambiare.

Per superare questa paura esistono alcune tecniche di gestione dell’ansia, come la respirazione profonda, la mindfulness o la meditazione. Parla anche con qualcuno, cerca supporto dall’esterno, che sia un amico, un collega o un professionista: in questo modo avrai anche un parere esterno sulla situazione.

Quindi per partire, definisci il tuo obiettivo e rifletti sulle strade per raggiungerlo. Poniti nelle giuste condizioni per cambiare lavoro: aggiorna il tuo curriculum, cura i profili social, espandi la tua rete di contatti. Per iniziare, abbiamo scritto un articolo che pensiamo possa aiutarti ad ottimizzare il profilo LinkedIn.

Non è mai troppo tardi per uscire da una job situationship, ma per farlo è necessario riconoscere la “tossicità” di questo rapporto di lavoro e capire che non siamo vincolati ad esso.

Esplora quindi il mercato del lavoro, informati sulle aziende di tuo interesse, inizia a inviare candidature o mettiti in contatto con agenzie del lavoro. Infine datti tempo, cercare lavoro non è facile, richiede impegno, perseveranza e costanza. D’altronde se hai aspettato bloccato nella tua job situationship, non sarà così difficile resistere ancora un po’, ma vedrai che l’attesa ripaga.

Gaia