Cos’è una lettera motivazionale?

Una lettera di motivazione, o lettera motivazionale, è una lettera di circa una pagina che, allegata al
CV, spiega perché dovresti essere il perfetto candidato per la posizione quando applichi per essa. E’
bene precisare che una lettera motivazionale viene frequentemente utilizzata per altre situazioni
all’infuori del lavoro, come nel caso in cui si voglia applicare per programmi di educazione
universitaria, un tirocinio o un’attività di volontariato, oppure anche per candidati giovani che non
hanno o hanno poca esperienza lavorativa.

Ma allora, qual è la differenza fra una lettera motivazionale e una lettera di presentazione?

Spesso ci si confonde tra una lettera di presentazione e una lettera motivazionale, è importante
tenere presente che lo scopo di una lettera di presentazione è accentuare alcune informazioni
specifiche menzionate nel curriculum e allinearle ai requisiti del lavoro e al profilo dell’azienda. Per
dirla semplicemente, una lettera di presentazione è più una lettera introduttiva al tuo curriculum, che
si presenta in vista di una candidatura per una funzione lavorativa, mentre una lettera motivazionale
viene utilizzata principalmente come il modo in cui i tuoi interessi, motivazioni e aspirazioni
corrispondono al programma accademico che vuoi studiare o alle attività extracurriculari a cui
desidereresti partecipare. La lettera motivazionale dovrebbe, pertanto, far recepire la tua
motivazione e il tuo entusiasmo.


Ma quindi a cosa serve la lettera motivazionale? Facciamo il punto!


Le lettere motivazionali si suddividono generalmente in base all’ente a cui vengono inviate:

  • Lettera motivazionale per università o altri istituti scolastici e formativi;
  • Lettera motivazionale per borsa di studio o altro supporto finanziario;
  • Lettera motivazionale per stage o tirocinio in un contesto aziendale o presso una fondazione/organizzazione;
  • Lettera motivazionale per volontariato non retribuito e/o part-time;

Come scrivere una lettera motivazionale?

  1. Inizia per tempo: Non provare mai a buttare giù in poche ore una lettera motivazionale. Si tratta
    di un passo estremamente importante e cruciale per una buona candidatura.
  2. Non iniziare la tua lettera di motivazione ripetendo il tuo CV: lettera motivazionale NON è un
    curriculum!
  3. La lettera di motivazione dovrebbe rispondere, ad esempio, alle seguenti domande:
    Qual è il tuo obiettivo professionale? In quale settore ti piacerebbe lavorare dopo aver
    conseguito la laurea magistrale?
    → Ci riconduciamo a quanto specificato all’inizio della guida:
    si tratta di una candidatura di un neolaureato, presumibilmente senza o poca esperienza
    lavorativa;
    In che modo intendi contribuire allo sviluppo sociale, politico o tecnico del tuo Paese una
    volta che ha raggiunto quella rispettiva posizione?
    → Puoi fare riferimento alla conoscenza
    che hai acquisito leggendo dei libri o giornali nonché alle altre esperienze professionali o
    personali;
    Qualora tu debba accompagnare una lettera motivazionale ad una candidatura per un
    master: perché ti candidi per il master prescelto? Quali dei corsi offerti in questo master
    possono essere coerenti con quello che è il perseguire i tuoi obiettivi professionali?
    → ci si
    raccomanda di essere ben informati sul corso/master che si vorrà seguire: il consiglio è
    sempre quello di studiare il sito/brochure/avere parere di chi ha già frequentato tale master
    prima di applicare.
    Quali conoscenze e abilità acquisite nella tua formazione precedente saranno utili?
    Hai accumulato esperienze rilevanti come membro di qualche organizzazione (associazione
    studentesca, ONG, partito politico, servizio di volontariato, servizio civile, Junior Enterprises)?
    → In tal caso, è bene fare riferimento al nome dell’organizzazione e dimostrare la tua reale
    iscrizione o il tuo coinvolgimento sociale.
    Come valuti la tua personalità? → Chiaramente, sottolinea i tuoi punti di forza, ma sii
    realistico in questo.
    Qualora si trattasse di una candidatura ad una attività fuori dalla tua nazione: perché vorresti
    studiare/fare un PhD/Erasmus/volontariato (etc..) in quel paese? Cosa sai del sistema
    universitario/del sistema socio-culturale del paese nel quale farai tale attività
    ? → si
    raccomanda quindi di informarsi tramite siti ufficiali universitari, canali di networking (per
    metterti in contatto con studenti, volontari che già si trovano lì), giornali, libri etc.
    NB: Pensa in modo critico se stai includendo tutti i dettagli rilevanti e davvero cruciali. Per
    esempio, una lettera di motivazione per un dottorato di ricerca avrà bisogno di maggiori
    dettagli sulle tue esperienze e piani futuri specifici: come hai intenzione di spendere il titolo
    di PhD? Vorresti rimanere nell’ambito di ricerca accademica?
  4. Costruisciti una scaletta di ciò che vuoi scrivere: Scrivi uno schema a punti annotando il
    contenuto della tua lettera e l’ordine con cui vuoi inserire le informazioni. Scrivi punti che
    trattano, ad esempio, le domande trattate al punto 3.
    Incrocia il tuo schema con le informazioni dell’università/dell’organizzazione per dimostrare che
    possiedi le qualità e le qualifiche che stanno cercando: conoscere i valori condivisi di una
    organizzazione (come una ONLUS) è fondamentale. Una volta che il tuo schema è completato,
    puoi utilizzarlo come riferimento quando scrivi la tua lettera di motivazione per non perdere il
    filo.
  5. Comincia scrivendo una introduzione: devi introdurre un discorso fluente e coinvolgente su di te
    che spieghi perché vuoi candidarti. Alcune menzioni obbligatorie sono:

Dati personali: Nome e Cognome, data di nascita, Indirizzo, Email, Profilo (LinkedIn ad
esempio), Esperienza lavorativa qualora presente;
NB: Quanto deve essere formale il tuo saluto?
Generalmente la scelta standard di saluto è “Gentile Sig. /Sig.ra”, ma… c’è un ma.
Il segreto sta nel capire quanto formale sia il contesto al quale ti stai presentando. Il tono della lettera
motivazionale varia infatti in base al destinatario cui la invii e in funzione della circostanza.

Per capirci: se stai scrivendo una lettera motivazionale per un’università, il tono scelto del saluto dovrà essere
più formale e dovrai optare per un’apertura tradizionale e formale, utilizzando il cognome del destinatario e,
preferibilmente, il suo titolo di studio o il suo titolo all’interno dell’istituzione scolastica. Altro esempio molto
formale è quello di utilizzare ad esempio:

“Alla Cortese Attenzione
Del/la Sig./ Sig.ra/Dott./Dott.ssa __,

Tuttavia, quando ci si rivolge a organizzazioni/enti meno formali, ad esempio nel caso di associazioni di
volontariato, è possibile utilizzare un approccio meno formale.
NB: L’ok all’utilizzo di un saluto informale deve venire dal destinatario (dal tono dell’annuncio, ad esempio,
o dalla descrizione dell’ambiente lavorativo). Se non sei sicuro che un approccio informale sia la scelta
giusta, meglio evitare e restare sulla formalità sta o approfondire la tua ricerca.

Scrivi del corso, dello stage o del profilo lavorativo per cui ti stai candidando: inizia
scrivendo i motivi generali che spiegano perché ti stai candidando al corso, al tirocinio o alla
posizione lavorativa. Successivamente, organizza il corpo principale della lettera.

ESEMPIO PRATICO (IMMAGINARIO) DI INTRODUZIONE:
A: Università/Organizzazione
Nome e Cognome
abc123@mail.com
Numero di telefono
Social media rilevanti (LinkedIn…)

Gentile X _ Mi chiamo () e vorrei esprimere il mio interesse nel candidarmi a (X programma/PhD/tirocinio…)
in (inserire il campo di approfondimento del corso, per esempio: in Neuroscienze) presso (nome
università o dell’ente). Ho sempre sognato di diventare un/una professionista nel campo della
farmacologia del sistema nervoso centrale e aiutare ad individuare nuovi targets terapeutici per
patologie orfane di terapia. Credo fortemente che partecipare a (_
) possa aiutarmi a
raggiungere i miei obiettivi professionali.

  1. Corpo della lettera motivazionale: poiché è il punto centrale della lettera, devi descrivere gli
    obiettivi raggiunti, le aspirazioni future ed eventuali attività cui hai preso parte. Comunica serietà
    e zelo: cerca di far capire perché hai scelto proprio quel corso e perché non ne hai scelto un altro.
    Sii sempre onesto: la maggior parte delle volte, le storie inventate vengono facilmente
    smascherate dai professionisti che esaminano una varietà di lettere ogni giorno.

    Quindi, se stai facendo domanda per un dottorato di ricerca, ad esempio, spiega perché sei
    appassionato al campo di studio selezionato (che cosa ti appassiona di tale campo?), oppure, se invece
    si tratta di un’esperienza di volontariato, non risparmiare i dettagli sul perché segui quella particolare
    causa. Infine, se sei alla ricerca di uno stage o un tirocinio, parti dal tuo curriculum accademico per
    spiegare come la tua istruzione contribuirà in modo pratico al tuo futuro.

    Il principio chiave è che oltre al bagaglio di competenze/risorse che potresti ricevere tu
    dall’ammissione, deve essere precisato quale contributo o valore aggiunto darai tu al corso/ente di
    volontariato/etc.

    Che valore aggiunto puoi dare? In che modo puoi contribuire all’ambiente cui prenderai parte?
    NB: è importante spiegarlo sempre con modestia, senza esagerare/inventare competenze/abilità che
    non si sono acquisite realmente. Bisogna inoltre essere attenti a non scadere nel generalismo.

ESEMPIO PRATICO (DI IMMAGINAZIONE) DI CORPO CENTRALE:
La mia passione per le Neuroscienze è cominciata durante il mio percorso universitario a
(inserire il nome del percorso/dell’attività/esperienza etc). Selezionare i corsi d’esame
facoltativi di Neurobiologia e di Farmacologia del sistema nervoso centrale e il tirocinio
presso (centro di ricerca X/ azienda ospedaliera/altro_______) mi hanno permesso di
diventare ancora più consapevole delle mie passioni.
Lavorare in una startup nascente mi ha permesso di apprendere (abilità di relazione con le
persone/di conoscere nuovi tools/nuovi canali __) …
… Seguire la scaletta di risposte alle domande (come quelle citate nel punto 3).

  1. Conclusione: infine, puoi concludere la tua lettera e leggerla attentamente prima di inviarla. Ecco
    alcuni esempi per aiutarti con il paragrafo conclusivo della lettera di motivazione.
    • Riassumi i tuoi punti principali: “Mi reputo adatto per il programma a causa di ” • Menziona i tuoi obiettivi a lungo termine: “Sarei entusiasta di far parte di , perché
    mi permetterebbe di _
    • Infine, saluta il lettore educatamente con un ringraziamento;
    NB: Tieni presente che la tua lettera di motivazione potrebbe essere discussa con te durante i
    colloqui di preselezione. È bene sempre riguardarla/ripassarla prima del colloquio.

Author: Laura.

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