Ciao a tutte e tutti e bentornate/i in questo nuovo articolo del Blog di Thesis 4u, la startup innovativa che mette in collegamento gli studenti e le studentesse con le aziende, grazie alle tesi di laurea in azienda.

Sicuramente hai già sentito parlare di smart working. È un fenomeno estremamente in voga ultimamente, ma spesso tendiamo ad associarlo al semplice lavoro in casa. In realtà è molto più di così.

Lo smart working rappresenta sicuramente una delle trasformazioni più significative degli ultimi anni se si parla del mondo del lavoro. Molto bramato da tutti, soprattutto perché si tratta di una forma di lavoro più ibrida che si pensa possa far pesare meno l’attività lavorativa.

Ma che cos’è questo smart working? Attraverso questo articolo vogliamo mostrarti più profondamente di cosa si tratta, andando oltre alla sola superficie di questo fenomeno. In questo modo potrai avere una panoramica più chiara su quali possano essere i suoi pro e contro, e perché no, capirai qual è la modalità di lavoro che ti si addice di più!

Negli ultimi anni il mondo del lavoro è cambiato notevolmente, soprattutto per effetto della crescente digitalizzazione e delle diverse esigenze sia delle aziende sia degli stessi lavoratori, specialmente nei giovani, che rappresentano infatti il futuro del lavoro.

In questo contesto ha preso piede anche il cosiddetto smart working, che significa letteralmente “lavoro agile”. Si tratta di una particolare e innovativa modalità di esecuzione e organizzazione del proprio lavoro, basata su una maggiore flessibilità e autonomia delle persone coinvolte.

Lo smart working è stato introdotto specialmente per permettere di conciliare meglio vita privata e lavoro e, allo stesso tempo, per cercare di aumentare la produttività dei dipendenti.

lo smart working

Si è diffuso in particolare modo nel periodo della pandemia del COVID-19, quando molte aziende si sono trovate obbligate a dover ripensare al concetto di lavoro e a nuovi modi di riorganizzare l’attività dei propri dipendenti.

Oggi però lo smart working non è più una soluzione provvisoria legata a un particolare problema, ma è diventata una realtà sempre più attuale e ricercata nel mondo del lavoro, tanto che moltissime aziende stanno adottando questa pratica per rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro.

Anche chi è alla ricerca di un nuovo lavoro spesso predilige concentrarsi sulla ricerca di professioni che permettano questa modalità di lavoro più flessibile.

Questa modalità di lavoro consente infatti alle persone di essere autonome sulla scelta degli spazi, degli orari, degli strumenti e dotazioni tecnologiche da utilizzare per la propria attività lavorativa. Questa assenza di vincoli orari e spaziali funziona molto da incentivo a lavorare di più e meglio.

Parlando di smart working, ci stiamo riferendo al superamento dei vincoli tradizionali legati alla propria presenza fisica in ufficio. Ma non si fa riferimento esclusivamente al lavoro svolto dalla propria casa, è un sistema molto più ampio, basato sulla flessibilità del luogo di lavoro, la gestione autonoma del tempo, la scelta degli strumenti, mantenendo allo stesso modo gli obiettivi aziendali.

Lo smart working però non è da confondere con il telelavoro o il remote working. Seppur molto simili, queste modalità di lavoro hanno delle differenze significative.

Il telelavoro consiste nella trasposizione del lavoro che faresti in ufficio direttamente nella tua casa, esattamente per quello che è: un luogo fisso, orari prestabiliti e con strumenti di lavoro ben definiti, spesso forniti dalle stesse aziende, proprio per non fondere il lavoro e la vita privata.

Il remote working significa proprio “lavorare a distanza”, fuori dall’ufficio, e può avere orari fissi.

Lo smart working implica una fluidità ulteriore rispetto a questi due passaggi. Non importa in quale luogo, per quanto tempo e con quali strumenti stai lavorando, l’importante è che raggiungi l’obiettivo stabilito. Non riguarda dove o quando lavori, ma come.

Lo smart working costituisce una realtà lavorativa del tutto innovativa, per la quale cambia totalmente il rapporto tra lavoratore e azienda. Esso comporta un’enorme assunzione di responsabilità da parte del lavoratore, ma anche una significativa dimostrazione di fiducia da parte del datore di lavoro. ed è proprio per questo che non è un modello così scontato come potrebbe sembrare.

Lo smart working, quindi, è sicuramente una grande opportunità per chi lo adotta, ma allo stesso tempo una sfida, perché accanto ai numerosi vantaggi, esistono anche alcuni aspetti più critici da tenere in conto.

Vantaggi

I vantaggi dello smart working dal punto di vista dei lavoratori, sono moltissimi.

In primo luogo, senza dubbio essi riscontrano un migliore work-life balance. La possibilità di organizzare in modo autonomo il proprio tempo permette di ridurre i livelli di stress e migliorare invece il proprio benessere.

Con l’opzione dello smart working infatti si può risparmiare veramente molto tempo, specialmente nei casi in cui ci si sposta con i mezzi pubblici o su lunghe distanze per arrivare al lavoro. Oltre ai tempi, anche i costi si riducono notevolmente, in quanto non servirà l’abbonamento dei mezzi o eccessivo carburante.

La maggiore autonomia di gestione permette di decidere quando e dove lavorare, e organizzarsi la giornata in base agli obiettivi e ai propri impegni personali.

lo smart working

Inoltre per molte persone, lavorare nella propria comodità di casa o, in alternativa, in un posto tranquillo, può favorire una maggiore concentrazione e produttività, rispetto a un ufficio caotico e pieno di gente.

Da non dimenticare. anche che, nel caso in cui scegli di rimanere a casa, puoi lavorare comodamente anche in pigiama!

Anche per le aziende, lo smart working è una preziosa risorsa, con molti vantaggi.

Sicuramente, avere meno persone in ufficio implica anche una riduzione dei costi legati all’energia, la pulizia, la gestione delle strutture.

Un altro vantaggio è che l’assenza del vincolo della presenza in ufficio permette di non fare affidamento solo a persone vicine geograficamente all’ufficio, ma di poter accedere anche a figure e talenti provenienti da luoghi lontani. Questo permette alle aziende di ampliare le proprie opportunità di crescita.

Inoltre la maggior produttività soddisfa anche i datori di lavoro, che potranno trarre anche benefici economici da questa modalità. E si riscontra infine una riduzione di molte forme di assenteismo, in quanto potresti lavorare comodamente anche da casa.

I vantaggi dello smart working non riguardano solo aziende e lavoratori, ma esso beneficia anche sull’intera società. La riduzione degli spostamenti porta a ridurre l’inquinamento e il traffico urbano, e questo influenza la qualità della vita nelle città e riduce i problemi legati a un’eccessiva urbanizzazione.

Svantaggi

Accanto ai numerosi vantaggi, lo smart working presenta anche molti limiti.

Per quanto riguarda i lavoratori, tra i problemi principali c’è sicuramente il rischio di isolamento sociale, dettato dal fatto che ci si reca meno in ufficio. Viene a mancare quell’aspetto fondamentale che è costituito dalle relazioni con i colleghi, momenti importantissimi di socializzazione, come ad esempio la famosa “pausa caffè” o le conversazioni informali in ufficio.

Questo aspetto costituisce un’enorme lacuna dello smart working, poiché le relazioni e il contatto diretto con i colleghi sono un momento essenziale e determinante anche per il benessere sul posto di lavoro. Perdere queste circostanze potrebbe portarti a momenti di stress, solitudine, noia, ed essere addirittura controproducente per il tuo lavoro.

Inoltre, l’ambiente domestico, o in generale un qualsiasi spazio dove scegli di lavorare in smart working, per molte persone può rappresentare una continua distrazione, perché impedisce di delimitare in modo chiaro il confine tra tempo e spazio dedicati al lavoro rispetto a quelli personali. E per questo motivo molti si concentrano ancora meno che in ufficio.

lo smart working

In aggiunta, quando non esiste un orario prestabilito per lavorare, molti tendono a dedicare al lavoro un tempo eccessivo, con lo scopo di essere super produttivi, ma andando solamente ad aumentare lo stress o addirittura situazioni di burnout.

Un altro svantaggio da non sottovalutare, è che rinunciando allo spostamento giornaliero per andare verso la sede lavorativa, si rinuncia anche a quella piccola attività fisica quotidiana, che può essere però determinante per quella quota giornaliera per mantenersi in forma. C’è il rischio di diventare quindi troppo sedentari.

Anche per le aziende lo smart working può comportare alcuni svantaggi. Spesso per controllare e coordinare un grande numero di attività a distanza può risultare più complicato, specialmente quando i lavoratori in smart working sono tanti.

Inoltre questo modello di lavoro può diminuire il coordinamento e la collaborazione tra colleghi, cosa che andrebbe a indebolire direttamente la cultura aziendale.

Infine, anche dal punto di vista sociale si notano aspetti critici. Il principale problema è che il modello organizzativo dello smart working non può essere adottato per tutte le tipologie di lavori. Questo potrebbe comportare forme di disuguaglianza e squilibri tra lavoratori.

Lo smart working è una modalità che funziona bene quanto più la tua rete Wi-Fi è stabile e i tuoi dispositivi sono efficienti. Ma questo non sempre basta!

Lavorare in un ambiente ergonomico è fondamentale quando si parla di smart working. Lavorare molte ore davanti a un computer senza una postura corretta può essere la fonte di problemi fisici: dolori al collo, alla schiena, mal di testa…

lo smart working

Per evitare questa conseguenza è necessario adottare alcune pratiche ergonomiche che permettano di massimizzare il benessere, e così anche la produttività.

L’ergonomia consiste nel progettare e riorganizzare uno spazio in modo da favorire una postura corretta, il comfort e allo stesso tempo l’efficienza, riducendo infortuni e affaticamento. Adesso vediamo alcuni accorgimenti che si possono fare:

  • Postazione comoda. Opta per una sedia di buona qualità, con uno schienale comodo, possibilmente con la seduta regolabile in altezza.
  • Monitor. Lo schermo con cui lavori dovrebbe posizionarsi all’altezza degli occhi, o leggermente più in basso, per evitare di inclinare eccessivamente la testa e affaticare il collo.
  • Luce. L’illuminazione gioca un ruolo molto importante. Scegli di lavorare in un ambiente ben illuminato, in modo da non affaticare troppo gli occhi e concentrarti maggiormente. È sempre meglio prediligere una luce naturale, ma in sua assenza usa una buona illuminazione artificiale.
  • Ordine. Uno spazio ordinato e ben organizzato, privo di ingombri inutili, favorisce la produttività e riduce lo stress.

E per ultimo, è consigliabile anche fare brevi pause regolari durante la giornata di lavoro, alzarsi dalla sedia e fare alcuni esercizi di stretching o di mobilità, perché rimanere seduti per troppo tempo crea affaticamento.

In Italia, lo smart working sta certamente prendendo sempre più piede nel mondo del lavoro. Qui siete diffuso soprattutto durante la pandemia, ma oggi non è ancora una realtà stabile per tutte le aziende e lavoratori. Anzi, alcune aziende stanno recentemente pensando di ridurlo, per migliorare la collaborazione e rafforzare la cultura aziendale.

Un caso ben diverso lo si trova in Australia, precisamente nello stato di Victoria, dove il governo ha proposto di introdurre per legge il diritto di almeno 2 giorni a settimana di smart working (dove compatibile).

Quindi lo smart working non è più solo una possibilità concessa, ma un diritto riconosciuto, con lo scopo di migliorare il work-life balance, ridurre i costi e i tempi degli spostamenti e aumentare la produttività.

lo smart working

Esistono alcune piattaforme che permettono di creare lavoro anche da remoto. Tra queste:

  • Cosmico, una piattaforma che connette i freelance con le aziende, specialmente nel settore creativo, digitale e della comunicazione
  • Arc, piattaforma per programmatori e sviluppatori. Per candidarti alle offerte dovrai fare dei piccoli test per verificare le tue competenze.
  • We Work Remotely, piattaforma con offerte di lavoro completamente da remoto in più settori.
  • Working Nomads, con cui se ti iscrivi alla newsletter riceverai le offerte direttamente nella tua casella di posta.
  • Jobby 4u: si ci siamo anche noi! Jobby è la piattaforma di Thesis 4u dove studenti e aziende si incontrano davvero, e dove potrai trovare lo stage adatto a te

Lo smart working non è solo una moda passeggera, ma potrebbe continuare a rappresentare la nuova realtà lavorativa, ridefinendo totalmente il concetto di ufficio. Cambieranno anche le competenze richieste ai lavoratori, tendendo verso l’autonomia, gestione del tempo, competenze digitali…

Quella dello smart working è indubbiamente la modalità preferita dei giovani, che ricercano autonomia e flessibilità, e vedono nello smart working la soluzione perfetta per superare la noia e lo stress di una giornata di lavoro.

Gaia