Come parlare in pubblico senza paura: è possibile?
Ciao a tutti/e e bentornati/e ad un nuovo articolo del blog Thesis 4u, la startup innovativa che mette in collegamento gli studenti e le studentesse con le aziende grazie alle tesi di laurea in azienda.
In fondo lo sappiamo tutti: parlare davanti agli altri può far paura. Lo studente universitario con alle spalle anni di interrogazioni orali e di esposizioni di gruppo, improvvisamente, alla vista di una grande aula piena di persone, si sente tremare come una foglia. Il cuore incomincia a battere all’impazzata, le mani sudano, la voce diventa quasi un sussurro, ci viene voglia di nasconderci o di diventare invisibili.
Ma vi siete mai chiesti se sia possibile parlare in pubblico senza paura?
Certo, essere al centro dell’attenzione, sentire la propria voce rimbombare attraverso un microfono e incrociare gli sguardi speranzosi del professore mentre ci ascolta sono tutti elementi che messi insieme non fanno altro che alimentare le nostre insicurezze. Sarebbe sicuramente più facile stare seduti al posto degli altri, oppure saltare direttamente al giorno dopo… Ma purtroppo non è ancora stata inventata una macchina del tempo, e ci tocca imparare come parlare in pubblico senza paura.
Ma non preoccupatevi: non siete soli. Tutti ci passano almeno una volta, sia studenti che lavoratori. La buona notizia? Capire perché questo succede e riconoscere il problema può aiutarci a trovare delle strategie efficaci per sconfiggere l’ansia da palcoscenico e sopravvivere alle prossime esposizioni orali. E se avete intenzione di lasciare una volta per tutte le vostre paure in un angolino… Continuare a leggere questo articolo vi aiuterà a esplorare le cause e i consigli per superarle una volta per tutte!

Come parlare in pubblico senza paura: sì, ma prima conosci il nemico
Immaginate di stare prendendo tranquillamente i vostri appunti e improvvisamente ricordate che al posto del professore, tra una settimana, ci sarete proprio voi. A parlare davanti a tutti. In questo momento, cominciate a fare un conto delle persone in aula, e, quando vi accorgete che sono molte più di quelle che immaginavate tornate a ripassare la vostra parte dell’esposizione. Forse, dopotutto, siamo stati perlopiù abituati ad ascoltare, piuttosto che a prendere l’iniziativa…
A questo punto, però, la paura che cominciate a sentire non è più solo una questione di preparazione. Anche se avete studiato, anche se vi siete organizzati nei minimi dettagli, c’è qualcosa che sembra sfuggire dal vostro controllo. Questa sensazione ha un nome ben preciso in psicologia: si tratta della glossofobia, ossia, la paura di parlare in pubblico. Si potrebbe dire che quest’ultimo sia l’acerrimo nemico di ogni studente.
Sebbene si tratti di un termine che all’apparenza può suscitare enorme preoccupazione, in realtà non si tratta necessariamente di un disturbo clinico nel senso stretto del termine, ma di una reazione molto comune che diverse persone hanno proprio nelle situazioni che richiedono di far sentire la propria voce davanti a un pubblico. E nel caso degli studenti universitari, questo, spesso può influenzare in maniera negativa le proprie prestazioni, anche, successivamente, in campo lavorativo.
Le cause che scatenano queste paure possono essere molteplici. Spesso i nostri pensieri fanno “rumore” e vanno a toccare le paure più profonde tra, cui, quella di essere giudicati dagli altri e le esperienze negative avute in passato. Inoltre, in ambito universitario, la prevalenza delle lezioni frontali limita un aspetto molto importante: la partecipazione attiva degli studenti. Non è raro, infatti, vedere sempre meno mani che si alzano per porgere delle domande e, di conseguenza, una maggiore difficoltà nell’esposizione orale.

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è il confronto con gli altri: ogni giorno, nelle aule universitarie gli studenti fanno nuove conoscenze, ma inconsapevolmente, a volte può scattare un meccanismo di confronto. Gli altri studenti appaiono sempre più preparati rispetto a noi e sembrano aver già imparato l’arte del “come parlare in pubblico senza paura“, mentre noi siamo bloccati dal timore di commettere degli errori e abbiamo poca fiducia nelle nostre capacità.
In aggiunta, un altro problema è costituito dall’ansia anticipatoria all’evento che ci porta a immaginare una grande quantità di scenari negativi in cui ci blocchiamo, confondiamo le informazioni e nel peggiore dei casi, facciamo scena muta.
Come parlare in pubblico senza paura: il mondo oltre il microfono dell’università
Dopo aver superato esami orali, esposizioni di gruppo davanti ad un grande pubblico ed essere sopravvissuti (con tanta pressione, ma alla fine con tanta soddisfazione) alla temutissima discussione di tesi, avrete sicuramente appoggiato il microfono universitario e vi sarete concessi di pensare “Non dovrò più preoccuparmi di parlare in pubblico”. Ma entrati nel mondo del lavoro, possiamo davvero lasciare da parte l’esposizione orale?
Chi vorrebbe avvicinarsi a un contesto aziendale o chi ha mai provato a cercare su internet come funzionano le riunioni in azienda lo sa: è importante collaborare con un team ed esporre le proprie idee con fermezza e persuasione per convincere un vasto pubblico che la propria offerta sia innovativa e allettante.
Ma se non si è stati in grado di superare quell’enorme ostacolo in università, sarà molto difficile provare a cambiare la situazione in ambito lavorativo: qui si ripresentano gli stessi schemi di prima, in cui sebbene si desideri esprimere a gran voce le proprie idee al team di lavoro, l’abitudine ad essere dei semplici ascoltatori e l’ansia da prestazione continuano ad essere presenti dentro di noi.
Tuttavia, parlare in pubblico nel mondo del lavoro non è semplicemente “una versione più difficile” delle esposizioni universitarie: si può dire che si tratta di un contesto totalmente diverso, in cui parlare in pubblico richiede che si debbano soddisfare delle necessità diverse, così come da aspettative diverse. Se in ambito universitario era importante dimostrare a tutti di aver capito un argomento, in azienda si deve essere capaci di parlare in modo chiaro, cercando di sviluppare sicurezza e capacità nuove.

Il passaggio dall’università al mondo del lavoro quindi, non rappresenta la fine della nostra paura di esporci in pubblico, ma l’inizio di un nuovo percorso in cui ognuno di noi, chi più chi meno, ha affrontato o affronterà momenti di incertezza o di inadeguatezza. Ma adesso, diventa importante passare i fatti. Vediamo insieme le strategie per capire come parlare in pubblico senza paura una volta per tutte!
L’ansia da palcoscenico può diventare sicurezza: scopri come parlare in pubblico senza paura!
A questo punto, dopo aver esplorato le cause di queste paure da palcoscenico, e i problemi che si riflettono non solo in ambito universitario, ma anche in quello lavorativo, possiamo affermare che comprendere le dinamiche dell’ansia è il primo passo per sconfiggerla. Però, per migliorare davvero, è necessario mettere in pratica delle strategie concrete. E no, niente panico: qui non parliamo di strategie come “immaginarsi il pubblico in mutande” o “Pensare che tutti stiano solo facendo finta di ascoltare”.
Facendo un breve excursus storico, possiamo sicuramente vedere che sapere come parlare in pubblico senza paura non sia solo una questione nata in tempi moderni, bensì, qualcosa che di cui si discuteva già ai tempi dell’antica Roma. Come veniva affrontato nel De Oratore di Marco Tullio Cicerone, un buon oratore deve essere un uomo colto, saggio ed eticamente integro. Questo indica che la capacità di parlare in pubblico richiede non solo conoscenza, ma anche tecnica e consapevolezza.
In quest’opera venivano affrontati 5 punti principali dell’arte della retorica:
- Inventio: ricerca degli argomenti validi
- Dispositio: organizzazione logica del discorso
- Eloqutio: scelta dello stile e delle parole adatte
- Actio: gestione del corpo e della gestualità
- Memoria: memorizzazione del discorso
Questi cinque momenti rappresentano le diverse fasi attraverso cui si costruisce un discorso efficace, è un processo strutturato che può essere appreso e migliorato nel tempo. In questo modo, questi passaggi costituiscono una vera e propria guida pratica su come parlare in pubblico senza paura: ci insegnano a organizzare le idee, a strutturarle in modo logico, a scegliere le parole giuste, a memorizzare i contenuti e ad aumentare il controllo sul proprio discorso.

In un’epoca in cui la comunicazione è sempre più frequente ed è spesso anche mediata attraverso la tecnologia, come le presentazioni PowerPoint, bisogna ricordare che chi solitamente non sa come parlare in pubblico senza paura, tende a concentrarsi sulla prospettiva esterna dell’osservatore, quindi su come viene percepito dagli altri, piuttosto che su sé stesso.
Per questo motivo, sia per lavoratori che per studenti, può essere utile cercare di ripetere il proprio discorso più volte individualmente, magari davanti a uno specchio o registrando le proprie parole: in questo modo, diventa possibile riportare l’ attenzione verso sé stessi e si può osservare come appariamo davvero e non attraverso le immagini altrui. Inoltre, questi piccoli trucchi possono aiutarci a capire immediatamente cosa dovremmo migliorare per parlare in maniera efficace.
Il primo confronto con gli altri: come parlare in pubblico senza paura non è mai stato così facile!
Un ulteriore passo per chi vuole capire come parlare in pubblico senza paura e per chi si sente di alzare l’asticella è sicuramente quello di esercitarci davanti a una persona fidata: una volta presa confidenza con il proprio discorso individualmente, abbiamo la possibilità di simulare una prima prova concreta alla presenza di un osservatore, che può ridurre notevolmente il nostro impatto emotivo dovuto da un pubblico reale.
Inoltre, sarebbe anche giunto il momento di sfatare un mito: è bene ricordare che chi ci ascolta non sempre riesce a percepire la nostra ansia, sia che si tratti di avere una persona davanti a noi, sia che si tratti di una platea colma di gente. Questo significa che ci si può concedere di “recitare la parte migliore di noi stessi” , un atteggiamento che non solo usiamo per convincere gli altri della nostra sicurezza, ma che nel tempo ci aiuta a interiorizzarla e a calmarci davvero.

E se il vostro blocco deriva soprattutto dalla paura che si ripetano situazioni negative, come rimproveri sulla vostra performance, concedetevi una pausa da questi pensieri sabotanti: come parlare in pubblico senza paura è possibile proprio perché nessun’ esperienza non è mai uguale all’ altra. Il fatto che sia capitato una volta, non significa che capiterà di nuovo: ogni discorso cambia, e così anche il pubblico e chi valuterà la nostra esposizione. Ma, soprattutto, siete voi a cambiare.
E, soprattutto, è fondamentale accettare sé stessi e ricordarsi in primo luogo che questo può costituire un’occasione preziosa: per conoscere la propria voce, per godersi il momento, per uscire dalla propria comfort zone. Anche se una parte della nostra mente dovesse conservare uno spazio per la paura, abbiamo la possibilità di trasformarla in un’energia nuova: e la paura a questo punto, si trasforma in emozione.
Siamo reali, non impeccabili: come parlare in pubblico senza paura e con più sicurezza
Alla fine di questo percorso, abbiamo capito che parlare in pubblico non deve essere per forza visto come un ostacolo insormontabile o come qualcosa che non possiamo controllare: dopo aver preso in mano quel microfono, fatto un bel respiro e aver superato i primi minuti della nostra presentazione, concedendoci delle pause per riorganizzare le idee, capiamo qualcosa di essenziale:
Non è necessario strafare nello studio per essere efficaci. Né tantomeno focalizzarsi su quello che potrebbero pensare gli altri. Spesso basta essere presenti, autentici e consapevoli di quello che vogliamo comunicare, senza temere di metterci in gioco e di provare qualcosa di nuovo. E’ proprio focalizzarsi sul nostro impegno e su quanto vogliamo fare bene il nostro lavoro, che ci permette di andare oltre a una valutazione o a al peso del giudizio.
Alla fine dell’esposizione orale sentiamo una sensazione particolare: è come se potessimo vedere concretamente un macigno che si solleva dalle nostre spalle, come se ritornassimo a respirare liberamente. E ogni volta, dopo aver affrontato quella prova, è come se imparassimo davvero come parlare in pubblico senza paura, perché siamo riusciti a superare una sfida davvero impegnativa e siamo consapevoli del fatto che abbiamo dato il meglio di noi stessi.





